I lassativi, conosciuti anche con il nome purganti sono farmaci utili per promuovere o accelerare l′evacuazione intestinale. Prima di parlarvi però di questi farmaci, vogliamo sottolineare il fatto che la stragrande maggioranza delle persone che utilizza lassativi, su base di automedicazione, non ne avrebbe realmente bisogno. Infatti episodi intermittenti e sporadici di stipsi possono essere prevenuti al meglio attraverso una dieta al alto contenuto di fibre, un adeguato apporto di liquidi, esercizio fisico regolare e soprattuto facendo affidamento sui normali ritmi di defecazione. Tutti coloro che non traggono beneficio da queste modiche dello stile di vita, prima di sottoporsi a lunghi trattamenti a base di lassativi, dovrebbero sottoporsi a valutazione medica. Ma ora torniamo a questi farmaci, che vengono classificati in base al loro principale meccanismo d′azione: 1LASSATIVI FORMANTI MASSA: In questa prima classe troviamo l′agar-agar, la crusca, la gomma di guar, i semi di psillio, la cellulosa, la carbossimetilcellulosa (di sintesi) e i semi di lino. Tutte queste fibre assunte insieme ad abbondanti quantità di acqua, giunte a livello intestinale formano una sorta di gel che aumenta il volume delle feci e la loro morbidezza, facilitandone l′evacuazione. Ecco quindi spiegato il loro meccanismo di aumentare la massa fecale. Questa categoria di lassativi è in generale la più sicura anche se può provocare fastidiose flatulenze . 2LASSATIVI IRRITANTI: Sono chiamati anche catartici e come dice la stessa parola, questi lassativi sono scarsamente assorbiti e anzi hanno un meccanismo irritante per le pareti dell′intestino. Pare infatti che tra i vari meccanismi ci sia anche quello di andare a stimolare direttamente il sistema nervoso enterico e quindi la secrezione di fluidi ed elettroliti nel colon. Fanno parte di questa classe, una serie di sostanze naturali come l′Aloe, la Senna e la Cascara, ricche in glucosidi antrachinonici dal potere purgante. L′uso prolungato di questi agenti causa la caratteristica pigmentazione nera del colon, chiamata melanosi del colon. 3LASSATIVI EMOLLIENTI: Questi agenti hanno la capacità di ammorbidire le feci, facendovi penetrare acqua e lipidi. Come accadeva per la classe precedente, anche questa può essere somministrata sia per via orale che rettale. Ovviamente le sostanze facenti parte di questa classe sono tutte oleose e possiamo ricordare la glicerina (in supposte e microclismi), il docusato (orale o in clistere) e altri oli minerali utilizzati anche in bambini piccoli . Data la natura lipidica possono interferire con l′assorbimento delle vitamine liposolubili e di alcuni minerali come calcio e fosforo. 4LASSATIVI OSMOTICI: Questi sono composti solubili ma non assorbibili dai villi intestinali. Quindi una volta giunti a livello intestinale, trattengono e richiamano importanti quantità d′acqua per osmosi, dando alle feci una consistenza semisolida o francamente liquida. Se assunti a dosi elevate hanno un effetto piuttosto rapido, ma non certo privo di controindicazioni. Infatti quelli contenti magnesio sono controindicati in soggetti con problematiche renali. I più famosi sono: lattulosio, sali di magnesio (magnesia S. pellegrino), sorbitolo, mannite, tamarindo. Nel caso in cui vi vengano prescritti lassativi per uso prolungato, occorre che si rispettino modalità e tempi di assunzione, evitando di procedere con assunzioni ripetute e abusando quindi degli effetti di tale categoria di farmaci. Va sottolineato che l′uso continuo di lassativi può causare dipendenza ! Per maggiori informazioni rivolgiti al tuo medico o farmacista di fiducia (Fonte Framabook)